Torta al cacao vegan

Prima leggevo un intelligentissimo articolo sulla filologia materiale. Alle volte mi chiedo se le intelligenze spese nella filologia non sarebbero potute essere qualcos’altro di immediatamente utile al mondo. Un dottore, ad esempio. Un ingegnere. Un architetto. Me lo chiedo perché sono impressionato dalle capacità intelletive di alcuni, da quanto brillantemente riescano a dubitare, dalla mole di pensiero e di tempo dietro ogni parola, anche quella non detta.

Ma è un discorso sciocco, dettato dallo stupore.

Intanto la bibliografia procede, c’è pausa solo per i pasti, e a volte arriva M. a cena. Per l’evento ho unito la gola alla cortesia e ho preparato una torta vegana, che è buona qui è buona lì, come il té. Cioè se la può mangiare M. che è mezza vegetariana, la mia coinquilina che è vegana, sua sorella che abita non lontano,  sua cugina che stiamo ospitando e pure gli altri due coinquilini. La veganità del piatto dava ottime speranze di consistenti reliquie per la colazione, obiettivo primigeno dello slancio culinario (perché dai, ti pare che posso fa’ ‘na torta la mattina? Mi autodigerisco nell’attesa).

È andata bene, ho profanato la dolce reliquia con un bicchiere di kefir.

Ingredienti

200 gr di farina integrale
4-5 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 bustina di lievito veg
1 cucchiaino scarso di bicarbonato
80 gr di zucchero di canna integrale
1 cucchiaio di olio di cocco
1 avocado ben maturo
330 ml di latte di soia
2 cucchiaini di succo di limone

Mettete nel mixer l’avocado, l’olio di cocco, il latte e il limone e frullate bene. Mescolate le farine e aggiungeteci quanto appena frullato, senza lavorare troppo l’impasto. Infarinate la teglia, versate il composto e poi in forno per almeno mezzora a 200°C.

Se mettete sopra una manciata di zucchero, si formerà una doratura leggermente caramellata, come in foto.

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