La semplicità dell’avocado

Oggi la colazione è veloce; stiamo lavorando per rendere il Reading Challenge 2017 più professionale di quello 2016 e quindi studio Adobe Illustrator. Ode ai tutorial su youtube!

Ogni volta che necessito di velocità ricorro ad un ingrediente nutriente e dal sapore delicato: l’avocado! Spalmato sul pane (in questo caso semi integrale al farro di pasta madre) con un po’ di pepe e sale… e al limite un pomodorino sott’olio. Un equilibrio perfetto.
E per non farci mancare gli zuccheri, mezza fettina con crema di pistacchi avuta in regalo a Natale e una spolverata di farina di cocco sopra. Ideale!

fullsizerender-3

E buongiorno!

Annunci

English muffin salato

Quando arrivai a Montréal non sapevo nulla delle colazioni locali, quindi mi limitai ad osservare quello che facevano i miei coinquilini. Due sono ragazze francesi, uno è invece un quebecchiano doc, B., che in generale si alza presto per andare a lavoro e poi passa la quasi totalità del suo tempo a casa della sua compagna. Quelle poche volte che l’ho beccato a fare colazione, insomma quando ero ancora sotto l’effetto del jet lag, si è sempre preparato questo muffin inglese con uova, formaggio e affettato.

Non gli ho mai chiesto quali fossero esattamente gli ingredienti, ma ho spiato il suo piano frigo e sono giunto alla ricetta che trovate sotto. L’unica mia licenza poetica è stata la scelta del formaggio: lui mette il cheddar arancione in forma di sottiletta, io avevo un po’ di brie ottenuto come rimanenza gratuita alla fine della giornata europea delle lingue in università e ho usato quello.

Nota sull’english muffin: qui a Montréal si trova in ogni supermercato, ma farlo a casa non è troppo difficile. Il muffin inglese è effettivamente inglese, viene storicamente prima del muffin dolce americano, ed è quello che veniva venduto dall’uomo focaccina, prioprio il muffin man della canzone:

Do you know the muffin man,
The muffin man, the muffin man,
Do you know the muffin man,
Who lives in Mulberry Lane?

img_0549

Ingredienti

1 english muffin
1 uovo
2 fette di prosciutto affumicato gaspesiano
brie
sale cu bì
pepe cu bì

Tagliate a metà il muffin e mettetelo a tostare. In una scodella non troppo grande sbattete l’uovo col sale e il pepe.

img_0552-1

B. usa esattamente quella piccola scodella, che mette nel microonde per due minuti e mezzo. Non avevo mai messo l’uovo nel microonde, l’effetto è interessante. Si crea una sorta di bolla di frittata alta alta, che si sgonfia appena finiscono le onde, diventando una sorta di frittatina senz’olio (dunque una frittata non fritta, dunque non una frittata) che prende la forma della scodella.

img_0555

Mentre l’uovo si gonfia, tagliate pezzetti sottili di brie. Quando le due cotture sono termiante, assemblate il panino, mettendo il brie tra uovo e muffin caldi, così da farlo fondere un po’. In alto il prosciutto affumicato gaspesiano.

(B. mette sopra anche la maionese o altre salse un po’ a caso, io preferisco una versione più light. Sconsiglio solo di imburrare il muffin, che contiene già del burro.)

Da mangiare caldo, magari con un bicchiere di latte.

img_0556

E buongiorno!

Il sole nel pane

Risveglio amarissimo oggi, in corridoio, mentre andavo in bagno cinque ore dopo essere andata a dormire: dalla cucina è sbucata una mia coinquilina, io mi sono svegliata e spaventata tantissimo, al punto di non essere riuscita più a riaddormentarmi. Nel dormiveglia ho persino scritto un pezzo di introduzione della tesi sulle note dell’iphone; in fondo quel momento in cui le porte del subconscio sono ancora spalancate e la musica di Morfeo trilla nell’aria ci sono un’immediatezza e chiarezza decisamente maggiori.

Oggi fuori c’è una giornata primaverile: dieci gradi, i bambini a giocare sull’erba del cortile, il sole in cucina. Preso il coraggio a due mani sono uscita prima di fare colazione e quando sono tornata avevo una fame da lupi.

Earl grey a rose e lemongrass in tazza, ho ripescato il ricordo della zuppa in crosta di pane che abbiamo mangiato anni fa in Lituania; la spacciano anche come specialità polacca – ma naturalmente non conosco neanche una famiglia che lo prepari davvero.
In compenso, l’idea è perfetta per una colazione (in cui decidete quali spettacoli andrete a vedere a teatro questo mese, ad esempio) :

FullSizeRender-3

Ingredienti:
– un panino
– un uovo
– una fetta di prosciutto o pancetta fina
– formaggio a pasta molle
– sale e pepe
– cipolla caramellata

Prendete un panino. Se siete fortunati, vivete in un paese dove la rosetta è nota: diversamente, fate un’incisione nel sopra del panino in maniera tale da lasciare i bordi alti (non si tratta cioè di tagliare il panino a metà, per capirci), in modo da fare del panino una scodella. Dentro ci si può mettere ciò che si vuole; io oggi, per fame, sono andata sul rapido: formaggio a tocchetti, una fetta di prosciutto polacco (sucha krakowska); poi ho caramellato una cipolla rossa particolarmente piccola: tagliata a fette, l’ho fatta appassire in padella su del burro e cosparsa di zucchero di canna.
Infine va messo l’uovo – se dovesse essere troppo il bianco basta toglierlo, non deve straboccare.

A questo punto salate, pepate e infornate per 15-20 minuti; attenti a non bruciare il pane che ve lo dovete mangiare! E se lo bruciate, rosicate male.

FullSizeRender-2

Ohhh sì. Buongiorno!

Io ho accompagnato con una spremuta di arance rosse, un cetriolo in agrodolce al curry fatto da mia nonna e le barbabietole in barattolo preparate da mio nonno. Ma anche un’insalatina verde spruzzata di semi di zucca e sesamo con olio e sale va benissimo. Mangiate le verdurine anche a colazione che fanno bene!

FullSizeRender-5